Protesta dei sinti del campo di Bolzaneto. Traffico della vallata nel caos

Sul posto blindati di polizia e carabinieri, oltre alla polizia locale. Per un’ora chiusa via Romairone. Il Comune, dopo che Enel aveva scollegato una serie di allacci abusivi, aveva messo a disposizione un generatore per via della presenza di anziani e bambini e l’accordo era che gli interessati pagassero la benzina di tasca loro, ma questi hanno rifiutato di firmare e sono scesi in strada

Caos in Valpolcevera dove i sinti (nomadi di origine piemontese) del campo nomadi di Bolzaneto, hanno inscenato una manifestazione bloccando l’intera viabilità. Via Romairone è stata chiusa per un’ora, ma restano forti problemi di viabilità. Sono momenti di forte tensione.

Il 22 settembre, E-Distribuzione, su segnalazione dei Vigili del Fuoco, era intervenuta nel campo di via al Santuario di Nostra Signora della Guardia per verificare una problematica alla rete elettrica. I tecnici della società, che gestisce il servizio pubblico di distribuzione e la rete di media e bassa tensione, avevano ripristinato le condizioni di sicurezza e provveduto alla riparazione del guasto. Durante le operazioni erano stati trovati diversi allacci non autorizzati alla rete, oltre a gravi danneggiamenti agli impianti, con rischi significativi per l’incolumità delle persone. Per motivi di sicurezza e in base alla normativa vigente, la linea interessata dagli allacci abusivi era stata disalimentata e le irregolarità riscontrate erano state segnalate all’autorità giudiziaria. Il servizio elettrico per le due forniture regolari, che risultavano attive, era stato ripristinato nella serata del 24 settembre con la posa di due nuovi contatori. E-Distribuzione aveva operato in costante coordinamento con Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine e Amministrazione comunale per la gestione dell’intervento e il ripristino in sicurezza della rete.
Per tutti quelli rimasti senza energia elettrica (tra cui anziani e bambini), stamattina, il Comune aveva fatto portare un generatore con l’accordo che la benzina sarebbe stata a carico degli utenti. Ma gli interessati, oggi, hanno rifiutato di firmare l’accordo e sono scesi in strada.

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